giovedì 20 ottobre 2011

Non gridate più

 
Cessate di uccidere i morti
non gridate più, non gridate
se li volete ancora udire,
se sperate di non perire.

Hanno l'impercettibile sussurro,
non fanno più rumore
del crescere dell'erba,
lieta dove non passa l'uomo. 
(Giuseppe Ungaretti)

venerdì 14 ottobre 2011

La mia donna è uno spartito in fiamme




La mia donna è uno spartito in fiamme
luna a falce calante
spiga dorata e terra bruna.
La mia donna è un vento caldo
mani di zingara e danza selvaggia.
La mia donna è miele che cola
spina insidiosa e rondine pazza…
e… striscia i sui seni sulla parete bianca
morde l’anima dei miei pensieri
succhia la linfa dei miei sogni.
La mia donna ha il profumo dei mandorli
e il sapore dei limoni
lo sguardo di una lupa
e la bocca di un’assassina.
E si agita sulla mia pelle di cartone
e si lascia squarciare come la notte da un lampo
e si lascia rubare rubando
l’intimo anello fino all’ultimo pianto

(Paolo Cassano…da A. F.)

lunedì 10 ottobre 2011

Sognattrice...un sogno per te...

La leggerezza di un pennino intinto nella pioggia

sfiora le mie labbra e i sensi fremono come foglie trillate dal vento…

L’ estate smette di essere femmina scaltra e si veste con i rami del leggiadro autunno…

La mano disegna il tuo viso con le dita

nel cerchio pieno della luna…

Ami la luna quanto un’attrice ama sporcarsi il volto con il carbone

per vendere allo spettatore sognante una maschera nuova…

Le piume degli aironi sono scialbi ricordi in un cassetto

se paragonate alle mie ali

 e il volo dell’aquila è la brutta copia dei mie voli…

Quando l’idea di te mi accarezza e sfiora le mie tempie

 nel buio di una stanza o nel sordo camerino…

il sipario si apre e mi lascia sciocco e nudo

come un clown triste nell’attesa di incrociare i tuoi occhi persi…

(Per una sognattice...da A. F.)

domenica 9 ottobre 2011

Angelo mio, quanti sbagli stringo tra le dita!

 
www.artelagonigro.com


Angelo mio, quanti sbagli stringo tra le dita!
Fili e nodi che arrivano al pettine e non si sciolgono…
Taglio tutto e ricomincio
Poi torno a collezionare errori rossi e blu…
Ridi, tu?
Almeno non mi butti giù
dall’ ultimo piano… di sogni…
dove la paura inorridita fugge.
Angelo mio, la memoria è una piaga e una fortuna
una moneta di rame con le facce spaventate
è una lama che da sollievo…quando rade
è una lama che affonda nella pancia a ripetizione
per lasciarmi insonne a pregare per una noce di pace.
Angelo mio, mentre tu disegni arcobaleni di luce e colori
io con le dita scavo sentieri e scalo montagne con le mani graffiate.
Ogni tanto guardo giù
Ogni tanto cado…e tu?
Mi guardi e taci…
La terra la conosco, a forza di strisciare…è il cielo che mi manca
almeno allarga le gambe delle nuvole e lasciami sognare!
Mi prometti che ogni tanto ruberai per me le chiavi del paradiso?
Taci.
Ti aspetto.
Non mollo, lo sai!
Non permetterò a queste braccia stanche di scivolare arrese lungo i fianchi…
Ti aspetto.
Sento il tuo profumo.
Un vento forte…
Arriverai!

(Da "Buoni propositi" di A. F.)

sabato 8 ottobre 2011

"Aimée & Jaguar"



Sete
di quegli amori epici
che soli sanno dare vita alla vita,
forma alla speranza,
tempo al tempo, e un nome al cuore.
Ora!
Dolce ubriacatura di questo eterno "qui ed ora".
Ora!
Perché solo ora val la pena vivere!
Domani ci attende beffarda... la senti?... la Nera Signora!
E non aver paura del vento, mia passione....
se tremi ancora.... aspetterò!

Mulinellano nella nera città le ronde verdi... oh, terrore...
ombre scure e lunghe s'affollano alla mente, invadono le strade, lo stomaco, i piedi... la Luna.... nemmeno la Luna è più al sicuro.
Senza più luci possibili paghiamo lo scotto della nostra passione che ancora brucia, e brucia ancora... nonostante la neve!

E non aver paura del vento, mia passione... se tremi ancora...
aspetterò...

(Barbara De Palma)

giovedì 29 settembre 2011

E TI VENGO A CERCARE di F. Battiato


E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.