lunedì 1 agosto 2011

Pablo Neruda

Io ti ho nominato regina.
Ve n'è di più alte di te, di più alte.
Ve n'è di più pure di te, di più pure.
Ve n'è di più belle di te, di più belle.

Ma tu sei la regina.

Quando vai per le strade
nessuno ti riconosce.
Nessuno vede la tua corona di cristallo, nessuno guarda
il tappeto d'oro rosso
che calpesti dove passi,
il tappeto che non esiste.

E quando t'affacci
tutti i fiumi risuonano
nel mio corpo, scuotono
il cielo le campane,
e un inno empie il mondo.

Tu sola ed io,
tu sola ed io, amor mio,
lo udiamo.
(Pablo Neruda)

domenica 24 luglio 2011

Fugaz di Moises Augusto

Foto: Kaveh H. Steppenwolf
 
Não mais que uma palavra e quase tudo se dissipa:
o vermelho escarlate das vaidades,
a tolice dos que se atolaram na mesmice,
a mecha rascunhada de preto no desenho do suicida.

De quebra,
o triunfo fugaz dos demagogos,
as promessas decantadas nos palanques,
a sordidez dos palácios e suas armadilhas,
o vazio do vazio que nada acrescenta
a não ser mais vazio...

O que fica?
A força da palavra suspensa sobre colunas de perguntas,
pronunciada sem parcimônias no dia das proibições,
persona non grata - de tão atrevida -,
seta certeira que atinge tendões de Aquiles
e flutua serena nas águas do mar que não se sabe morto.

Moisés Augusto Gonçalves, in Fragmentos Impertinentes

giovedì 7 luglio 2011

Un omaggio a "Il bianco e il nero" da un' artista straordinaria

Grazie a Stefania Schino e al suo talento (http://geminimoda.blogspot.com) per questa dedica meravigliosa!

mercoledì 6 luglio 2011

Partoriscono cose da cose...

 Partoriscono cose da cose
si rinasce e si "rimuore"
come tele di ragno o ossessioni.
Cade piombo sulle ali di una rondine pazza
tra le nuvole amare.
Ricomincia a piangere il velo
collezionista di stelle.
Si assopisce lo sguardo dei campi di grano
al passare della falce nel giallo sbiadito.
Un incantesimo illanguidisce la coscienza
e l' abbandona all' ignoto.
(A. Franz)




martedì 5 luglio 2011

Nascita

Fotografia: ISIDEluna
http://isideluna.splinder.com/
 
Fotografia: ISIDEluna
http://isideluna.splinder.com/

 


giovedì 30 giugno 2011

Per lei e la sua anima di legno...



Ti strapperei l'anima e ingoierei la sua infinita essenza
perchè scivoli nel mio sangue e scorra nel suo fuoco disciogliendosi.
In te scopro la maledizione di tutti i poeti, l' ossessone dei santi,
la mia fame, la mia sete,..., il mio digiuno.
I tuoi occhi hanno attraversato la mia carne come spade
e la smania del tuo corpo scioglie il mio come metallo.
Ti inchioderei alle mie braccia perchè sei croce eterna,
respiro violato, incantesimo potente...
perchè in te arde la femmina inquieta
ed io ne sono il complemento.
(Hermes P.)

Epigramma

Calerà il sole 
sui nostri sguardi profani
ad oscurarli,
ma la fiamma arderà ancora
oltre le nuvole
dove l'aria profuma di rose e viole
proprio dove la speranza va a dormire.
(A.P.)