Il bianco e il nero come i tasti di un pianoforte, come i film muti degli anni '20, come la somma dei colori o il vuoto di un pozzo dove urla e chiede riscatto la fantasia.
giovedì 30 giugno 2011
Artisti di strada a Praga
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domenica 19 giugno 2011
INDOMABILE
Violento il pensiero
uno schiaffo
alla rete dei nervi
tessuto a trame strette…
Cattivo il ricordo
quando gira la lama
nella putrida ferita.
Efferata la memoria
quando si sveste…
Scarna la volontà di reagire
alla passione che sferza le tempie
come un vento indomabile
cavallo pazzo
che corre controcorrente.
Torna alla tua morfina, anima mia!
Torna al circo dei tuoi pensieri
e doma l’ indomabile!
Non resisto!
Troppa forza nelle braccia del peccato!
E’ un’ onda che la mia tavola non può affrontare!
Violenta l’ ombra del passato punta il dito
come ascia in mani insane…
Anima mia, senza pensiero, dove andrai?
In quale mare bagni le tue cosce e dove il tuo ventre?
E’ ruffiano il mare! E’ traditore! Non cedere!
La sapienza di Salomone non può nulla
troppa fame di vita
trappa elemosina di baci
troppo impeto…
spade, frecce, lunghe chiome sciolte…
e uno scudo di legno non basta!
Vieni mia solitudine a vincere per me…
Io senza te non posso!
(Ermes.P.)
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martedì 14 giugno 2011
Nel sogno...
Nel sogno…
ho seminato un orto sulla luna.
Tra i suoi monti
madreperla lucente
i fiori
fumano luce e colori
sotto archi di stelle.
L’usignolo imperatore
pizzica l’arpa
lascia la voce a chi non ne ha…
e il falco raccoglie molliche
sotto il tavolo abbandonato
di un pianeta satollo…
Nel sogno…
mastico nuvole
zucchero frullato
dal lento tango
che Eolo e Zefiro intrecciano
con la passione di due amanti.
La scaltra volpe ride di sé e di me
come un jolly in una mano fortunata…
Nel sogno…
risveglio con baci e carezze
un giardino di gigli
chiudo gli occhi alla notte
spengo il lume del ricordo
e ti aspetto.
(Ermes P.)

venerdì 10 giugno 2011
L'utimo spettacolo Testo di Roberto Vecchioni
Ascolta, ti ricordi quando venne
la nave del fenicio a portar via
me, con tutta la voglia di cantare
gli uomini, il mondo, e farne poesia...
con l'occhio azzurro io ti salutavo,
con quello blu io già ti rimpiangevo,
e l'albero tremava e vidi terra,
i Greci, i fuochi e l'infinita guerra
li vidi ad uno ad uno
mentre aprivano la mano
e mi mostravano la sorte
come a dire "Noi scegliamo,
non c'è un Dio che sia più forte"
e l'ombra nera che passò,
ridendo ripeteva no...
la nave del fenicio a portar via
me, con tutta la voglia di cantare
gli uomini, il mondo, e farne poesia...
con l'occhio azzurro io ti salutavo,
con quello blu io già ti rimpiangevo,
e l'albero tremava e vidi terra,
i Greci, i fuochi e l'infinita guerra
li vidi ad uno ad uno
mentre aprivano la mano
e mi mostravano la sorte
come a dire "Noi scegliamo,
non c'è un Dio che sia più forte"
e l'ombra nera che passò,
ridendo ripeteva no...
Scarface (1932)
Tony Camonte, il protagonista, viene raffigurato da Hawks come un nuovo "Valentino", al di sopra di ogni morale. Tutto è dovuto a Tony: il denaro, il successo, la scalata al potere...persino la sorella, Cesca.
Il destino di "Scarface" è magicamente annunciato da Hawks nella scena notturna in cui il protagonista mentre corre per una strada buia, lascia allo spettatore l' immagine della sua ombra trafitta dalla luce di un lampione...
L' incontro della luce e dell' ombra tracciano il segno di una croce...
domenica 5 giugno 2011
Marepatria
Poesia: Tiziana Verde
Fotografia: Luigi Verde
Musica: Marco Milone
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